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Franco Maria Ricci Editore
I Segni dell'Uomo

Erté

Roland Barthes. Testi di: Sal, Eric Estorick
1970 / 192 PAGINE. Lingua: Due edizioni: tedesca, russa
Iniziatore del leggendario stile degli anni Venti, Erté è oggi considerato il simbolo di tutta un’Europa. Le sue creazioni sono qui interpretate da un sottile studio di Roland Barthes
Erté: quattro lettere che a moltissimi oggi appaiono come un emblema o un monogramma segreto, non sono che la trascrizione francese della R e della T, iniziali del pittore, scenografo e disegnatore di moda Romain de Tirtoff. Sono trascorsi più di cento anni da quando il pubblico conobbe Erté: era il 1913 e al Theatre de la Renaissance di Parigi si esibiva una danzatrice destinata a entrare nella mitologia: Mata Hari. Erté, giovane e sconosciuto disegnatore russo da poco arrivato a Parigi, aveva creato i costumi. Fu un trionfo. Due anni più tardi Erté disegnava le prime copertine di Harper’s Bazar e l’America si entusiasmava. Il suo stile è incomparabile: erede dei grandi pittori del Liberty e dell’Art Nouveau, di Beardsley e di Klimt; Erté arricchisce il loro stile con linfe sotterranee di decorativismo orientale, con raffinate eleganze iraniche o africane. Questo volume costituisce un emozionante viaggio alla scoperta dell’arte di Erté dove una ricca serie di riproduzioni è accompagnata da un saggio dovuto a Roland Barthes.