Il libro racchiude le due Lezioni sul Patrimonio Culturale tenute da Tomaso Montanari, storico dell’arte e Rettore dell’Università per Stranieri di Siena, nel corso della seconda edizione della Cattedra Franco Maria Ricci.
L’identità nazionale italiana tra “paesaggio” e “sangue” e Donatello, Piazza della Signoria e qualche idea sul patrimonio culturale sono i titoli dei due interventi tenuti all’Università di Parma, che testimoniano l’importanza di un dibattito culturale vivo e condiviso.
Nel primo Montanari sottolinea la decisione dei padri della Costituzione Italiana di collocare la tutela del paesaggio tra i principi fondamentali della Carta, riconoscendolo come un bene comune, nato dall’intreccio tra natura e storia. È qui che la riflessione di Montanari mostra tutta la sua attualità: l’identità del popolo italiano non è un dato di natura, ma un dispositivo storico e culturale, dunque una costruzione che Montanari definisce, con un’espressione riuscita, “felicemente debole”: né fragile, né aggressiva; non ossessionata dai confini ma fondata su ciò che è condiviso, ovvero i luoghi, il paesaggio, la storia che li ha formati.
La seconda lezione invece intreccia la storia rinascimentale fiorentina con la contemporaneità, in uno spazio che va dal David di Donatello a Pluto and Prosperina di Jeff Koons, per esplorare il conflitto tra desemantizzazione e risemantizzazione di patrimonio culturale e riflettere sul concetto di “bene culturale” e sulla funzione dell’arte.