COLLEZIONISTA
COLLEZIONISTACon occhio acuto Ricci sceglie le opere dalle quali traspare con piena forza l'essenza intrinseca dell'epoca in cui sono state create, e con intuizione spontanea sa collegare queste espressioni di tempi diversi a una visione universale dell'essere umano.

“Il suo collezionismo sin da subito mi apparve eclettico, sconfinato e alieno da pregiudizi.

Scelte originali, orientamenti prevalenti e ben riconoscibili, testimonianze del nesso fra editoria e preferenze estetiche han dato origine a una collezione varia, curiosa, senza un tono prevalente e dominante, soprattutto dimostrazione di una necessità esistenziale, di una bellezza come emanazione del pensiero in una vita inimitabile.

Dunque, Ricci collezionista per destino, in un continuo rispecchiamento nelle cose, vive perché da lui amate e animate.

Ogni scultura, ogni dipinto, ogni oggetto, così mirabilmente uniti dalla cornice affascinante dell’edificio, del design, del colore e dei decori da lui scelti, è come una persona in un dialogo che non può finire. Perché, anche nel silenzio, quelle opere parlano e parleranno sempre di Franco Maria Ricci.”

Vittorio Sgarbi